Ore 19.42: quel minuto difficile da dimenticare.

“Il vento è cambiato, scordatevi la squadra di 3 anni fa“… Queste le parole di Pippo alla vigilia di una partita che in fondo è stata una rivincita un po per tutti. La Samp parte bene, il Benevento aspetta. 5’minuto, erroraccio di Montipo, Quagliarella non perdona. Subito dopo è Candreva contro tutti cross in area e la Samp non raddoppia. Questa è la serie A e il Benevento sembra non averlo capito. Eccoci qui che sulla squadra delle streghe sembra arieggiare quella brutta sfortuna che l’ha perseguitata nella prima esperienza della massima serie. Ma il Benevento è cambiato ed è quello che non molla mai. Calcio d’angolo, il pallone rimane al centro come se ci fosse un angelo custode li a mantenerlo. Arriva lui, il capitano, l’uomo venuto dalla Germania passando sotto l’arco di Traiano. Dabo prende le misure, Schiattarella dirige, Glik comanda. Contro un muro così arriva il pareggio. Sempre lui, ormai bomber di questa squadra,2-2 palla al centro. Dopo una partita così anche la Juventus si sarebbe tenuta stretta il pareggio. Ma il Benevento è quello dei record, è quello degli 87 punti è quello che ha cambiato le regole di questo sport. Ed eccoci lì minuto 87, Sau fa vedere a tutti che anche a 37 anni si può scalare l’Everest, Improta in realtà è il sosia di Callejon e da lì arriva Letizia proprio lui, l’uomo di scampia, beffato Audero. Ore 19.42.  3 2 rimonta completata l’ unico a spaventare è il palo di Gabbiadini che però sembra essere proprio il vento di Pippo a soffiarlo fuori. Il Benevento dimostra a tutti che in serie A ci può stare e anche bene. Magari con uno Iago Falque in più… Ma il Benevento è quello dei record e può vincere con chiunque. Ora c’è l’Inter… Difficile, difficilissima ma contro questo Benevento è davvero difficile imporre e imporsi. Il vento è cambiato… Per scrupolo chiedere a Quagliarella e compagni….

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