Gruppo PD comune: attacca Mastella su nomina assessore.

Ci risiamo. Con la defenestrazione della Ingaldi, nel giro di nemmeno un
anno, il sindaco Mastella ha segnato un vero e proprio record, rimuovendo
il secondo componente della sua Giunta. Una vicenda ai limiti del
paradossale, se si pensa che, come accaduto in precedenza con Giorgione,
nessuno dei due siluramenti ha alla base motivazioni di natura
amministrativa. In parole povere, Mastella non si è soffermato a valutare
le capacità dei due assessori, ma gli ha dato il benservito per faccende
che hanno finito con l’urtare la sua suscettibilità. Nel caso della
Ingaldi, si è configurato un atto di lesa maestà: nel momento in cui la
titolare delle deleghe all’Istruzione e alla Mobilità si è permessa di
esternare il suo malessere per i disastrosi risultati prodotti sulla mensa
dopo aver seguito le indicazioni e la strada tracciata dallo stesso primo
cittadino, Mastella è andato su tutte le furie e non le ha perdonato la
“grave” insubordinazione. Eppure la Ingaldi sulla refezione scolastica
aveva fatto da parafulmine al sindaco, attirando su di sé tutte le critiche
per l’esito catastrofico di una gestione superficiale e poco incisiva della
questione. Evidentemente l’assessore non ce l’ha più fatta a tenersi tutto
dentro, a passare per l’unica responsabile della interruzione di un
servizio che Mastella nelle sue omelie pre-elettorali aveva promesso di
rilanciare e del quale oggi ci troviamo a recitare il de profundis. Se alla
estromissione della Ingaldi poi, aggiungiamo l’allontanamento volontario
della Pedà (prima delegata ai controlli e poi, di fatto, non messa nelle
condizioni di svolgere il proprio ruolo) che ha lasciato la maggioranza in
aperta contrapposizione con le scelte del sindaco e dell’amministrazione
sulla mensa, ci si rende conto che le teste cadute in questi primi 9 mesi
di governo non sono due, bensì tre. Davvero un risultato difficile da
eguagliare, non c’è che dire. La Ingaldi alla fine ha provato a
rappresentare un disagio figlio della confusione totale che regna
all’interno della macchina comunale, e siamo certi che l’abbia fatto per
indurre il sindaco a dare un nuovo impulso alla sua azione
politico-amministrativa, finora contraddistinta unicamente da nomine
clientelari, provvedimenti sconclusionati, finanziamenti persi e reazioni
scomposte.Cogliamo infine l’occasione per rivolgere al nuovo assessore
Felicita Delcogliano gli auguri di buon lavoro, con l’auspicio che, a
differenza di chi l’ha preceduta, le sia consentito di lavorare in piena
autonomia.

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