Dopo l’attacco di Di Maio alle ONG per il soccorso ai migranti, domani, 25 aprile festa di Liberazione, forse il Movimento 5 Stelle interverrà sugli affari dell’accoglienza a Benevento.

Il dramma dei migranti costretti a sfidare la morte per sfuggire alle guerre, alla miseria e allo sfruttamento, alimenta ancora, e lo farà per molto tempo, il dibattito politico. Sono note le posizioni xenofobe e razziste in Italia e all’Estero di alcuni partiti che non meritano ulteriori commenti, ma non c’è dubbio che il sistema dell’accoglienza deve essere rivisto perché è diventato occasione di nuove gravissime speculazioni.
Due giorni fa, Luigi Di Maio, autorevole parlamentare del Movimento 5 Stelle, ha sparato nel mucchio accusando, genericamente, le ONG (organizzazioni non governative) di collusioni con gli scafisti per fare affari con il soccorso in mare ai migranti. Vi sono a tal proposito alcuni episodi all’attenzione della magistratura, ma la dichiarazione di Di Maio, troppo generica, è stata giustamente criticata da Roberto Saviano che ha accusato i 5 Stelle di essere poco chiari e contradditori sulla questione migranti per corteggiare gli elettori della lega e della destra razzista.

Anche a Benevento è accaduto qualcosa di simile. Ad ottobre scorso abbiamo segnalato che per l’accoglienza ai migranti- costretti ad aspettare un tempo lunghissimo per l’esame della richiesta di asilo- stanno lavorando con spirito di sacrificio molti volontari ma ci sono anche delinquenti ed affaristi senza scrupolo, interessati, tra l’altro, alla utilizzazione di strutture non idonee.
Su queste speculazioni il Movimento 5 Stelle locale non è intervenuto. Non lo ha fatto quando Altrabenevento ha denunciato a tal proposito i primi casi di malaffare con i coinvolgimento di affaristi locale e neppure quando la magistratura ha sequestrato per gravi irregolarità, la ex conigliera di contrada San Chirico e la struttura di Madonna della Salute, utilizzate dalla cooperativa di Paolo Di Donato.
Il “signore dei migranti”, com’è stato definito dalla stampa nazionale, ha dichiarato un reddito personale di 466.000 euro, perché si considera “bravo imprenditore” dell’accoglienza. Così è stato considerato anche da Felice Presta, autorevole grillino locale, fondatore del meetup “Partecipazione a 5 Stelle” che recentemente lo ha definito addirittura come un “vilipeso” da parte di chi ha mosso rilievi e critiche.
Invece non si sono espressi i portavoce del Movimento 5 Stelle, Nicola Sguera e Marianna Farese, nonostante la gravità dei fatti denunciati e il clamore anche nazionale dei sequestri delle strutture per l’accoglienza dei migranti che chiamano in causa competenze del Comune sulle quali i due consiglieri di minoranza potrebbero e dovrebbero intervenire.
Neppure si comprende che cosa ne pensano gli altri attivisti che in genere non si pronunciano quando la presa di posizione potrebbe dispiacere ad una parte degli elettori. Forse lo faranno domani, 25 aprile festa di Liberazione, perché tra i temi in discussione ci sono anche la xenofobia, il razzismo e gli affari sull’accoglienza.

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