Coldiretti Benevento: “Bene l’apertura ai giovani nel PSR”

Stimolo alla necessità di fare rete, crescita delle competenze e valorizzazione dei giovani sono gli elementi che più ci soddisfano e su cui più abbiamo spinto per la conclusione del processo di revisione del PSR 14/20”. È il commento di Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Benevento e Campania, in merito alla delibera di Giunta regionale che recepisce le modifiche approvate dalla Commissione Europea e che si tradurranno in nuove regole per i bandi di prossima apertura.
“Coldiretti – precisa il presidente Masiello – accoglie con soddisfazione l’approvazione delle proposte che ha presentato. In particolare, l’introduzione della Misura 14 “Benessere degli animali”, che punta a migliorare la qualità degli allevamenti e quindi la competitività del comparto nel rispetto dell’ambiente, rappresenterà un ulteriore strumento di sviluppo per il Sannio dove la zootecnica costiuisce un comparto economico estremamente importante. La delibera ha accolto anche le nostre richieste sui progetti collettivi di filiera, un altro strumento di arricchimento per l’agricoltura sannita, ma che va sfruttato evitando gli errori dei vecchi PIF. Va invertito il metodo di elaborazione dei progetti: non devono essere più calati dall’alto ma costituire il frutto di un processo che parta dal basso e coinvolga maggiormente le imprese agricole, facendo leva sulla forza delle reti. La sfida della nuova agricoltura è nella capacità di costruire filiere corte che taglino i passaggi intermedi e mantengano alto il valore delle materie prime di qualità”.
“Accogliamo con entusiasmo – aggiunge Davide Minicozzi delegato provinciale di Giovani Impresa Coldiretti – la modifica della Misura 6.1.1 del Psr. Nel precedente bando, per la provincia di Benevento, sono state presentate 116 domande per una spesa prevista di 5 milioni e 749mila euro ciò significa che su un totale di 584 istanze complessivamente avanzate in tutta la Campania, rappresentiamo il 20%, secondi solo a Salerno. D’altro canto, però, se consideriamo le 11mila imprese iscritte alla Camera di Commercio, le domande presentate sono solo l’1% per cui la modifica al Psr era quanto mai necessaria per il nostro territorio: il ricambio generazionale è avvenuto, ma la percentuale è ancora molto bassa”.
In merito alla Misura 6.1.1. Coldiretti ha altresì chiesto di prevedere già la possibilità di finanziare l’overbooking. Una scelta che costituirebbe un ottimo viatico per la partenza del “Pacchetto Integrato Giovani”, che l’associazione ha condiviso in pieno perché consente ai giovani di presentare progetti su più misure.

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