BENEVENTO: PROGETTO ASSOCIAZIONE LIBERA E ARMA CARABINIERI. INCONTRI CON GLI STUDENTI DI ALCUNE SCUOLE

Nel quadro dell’accordo stipulato nel dicembre scorso tra l’Arma dei Carabinieri e “Libera – associazioni e numeri contro le mafie” sono state programmate nella provincia sannita una serie di iniziative finalizzate alla diffusione del principio di legalità. Al riguardo, in questi giorni, insieme i comandanti delle Compagnie Carabinieri di Benevento e San Bartolomeo, insieme ad alcuni responsabili di Libera hanno tenuto alcune conferenze con gli studenti ed alcuni docenti delle seguenti scuole, tenutesi nell’ordine, presso:
– l’Istituto Magistrale statale “Guacci” di Benevento;
– il Liceo Scientifico statale “Livatino” di San Bartolomeo in Galdo;
– la Scuola Media Statale “G.B. Bosco Lucarelli” di Benevento.
All’ultimo incontro è voluto intervenire anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri Ten. Col. Alessandro Puel, per sostenere il progetto in essere per lo sviluppo ed il consolidamento della cultura della legalità e sui relativi valori umani fondanti.
Gli incontri sono stati arricchiti dalle testimonianze:
– di Antonio Iermano, figlio di Aldo Iermano, vittima del dovere di Benevento, ucciso il 27 aprile 1982, insieme all’Assessore Regionale Raffaele Delcogliano, anch’egli beneventano.
– dei genitori dell’Appuntato Scelto dei Carabinieri, medaglia d’oro alla memoria al Valor Militare, Tiziano DELLA RATTA, deceduto in un conflitto a fuoco, nel corso di una rapina avvenuta in una gioielleria a Maddaloni (CE), il 27 aprile 2013;
– di un rappresentante dell’associazione dei Boy Scout di Benevento, che al Bosco Lucarelli ha calamitato l’attenzione degli alunni ricordando la figura di Don Peppino Diana con il messaggio forte che lo stesso lanciava e, per il quale venne ammazzato, che è quello di “parlare e non tacere” difronte ai soprusi, agli abusi ed alle ingiustizie.

Nel corso dei confronti:
– è stata richiamata l’attenzione sulle circa 900 vittime della criminalità organizzata ed eversiva degli ultimi 50 anni con particolare riferimento agli omicidi dell’onorevole Pio La Torre e del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nel 1982 e le stragi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel 1992;
– sono state sottolineate le iniziative legislative che hanno portato con successo “all’aggressione” del patrimonio economico dei gruppi criminali organizzati, con l’introduzione della confisca dei beni e la successiva destinazione alla collettività civile;
– è stata richiamata l’attenzione e la sensibilità degli studenti sull’importanza del risveglio della coscienza civile nel pieno rispetto dei principi di legalità;

Gli interventi dei relatori non hanno mancato di suscitare allo stesso tempo il plauso ed alcune riflessioni della platea studentesca che ha mostrato di essere sensibile al tema affrontato.

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