Altrabenevento, chiede: Sono sicure le scuole che la STAT voleva abbattere?

Mastella e Pasquariello devono chiarire perché si accorgono dopo 14 mesi che la proposta STAT per abbattere e ricostruire scuole e case non convince. Sono sicuri quegli edifici?

L’amministrazione Mastella ha bocciato il progetto presentato dalla società STAT di Napoli per l’abbattimento e la ricostruzione di 5 scuole e 315 alloggi di edilizia popolare, ma rimangono da chiarire molte cose. La Giunta comunale ha deliberato di “dichiarare la proposta non soddisfacente” dopo la relazione del   dirigente   Maurizio   Perlingieri   che,   come   riferito   da   Altrabenevento   venerdì   scorso,   ha evidenziato diversi motivi di criticità: le aree sulle quali costruire le scuole e gli alloggi di transito sono già destinate ad altri interventi; non è chiaro il calcolo economico complessivo a carico del Comune e degli inquilini degli alloggi; non convince la prevista cessione temporanea alla Stat della proprietà delle scuole.  La società napoletana ha preannunciato querela nei confronti di Altrabenevento e del Sannio Quotidiano ritenendo che la relazione di Perlingieri non esistesse, invece le osservazioni critiche del dirigente c’erano e sono tra le motivazioni che hanno determinato la marcia indietra della Giunta.  Rimane adesso da capire come mai il Comune si accorge ora, dopo 14 mesi di trattative con la ditta, che il progetto non è convincente. Il Procuratore speciale della STAT srl ha sostenuto con una relazione inviata anche alla stampa, che ad ottobre 2019 era stata già raggiunto un accordo di massima con l’amministrazione, poi definito compiutamente a maggio scorso. In effetti l’assessore alle Opere Pubbliche, Mario Pasquariello ha più volte annunciato a mezzo stampa che la trattativa era in corso e riguardava abbattimenti e ricostruzioni di scuole e case popolari. Che cosa è accaduto all’ultimo momento ?  Nella sua relazione alla Giunta del 22 luglio, l’assessore Pasquariello scrive: “il PUI (Programma Unico Intervento) oltre ad avere elementi di indeterminatezza tecnica come evidenziato nella relazione   di   analisi   sopra   riportata,   per   la   propria   attuazione,   collide   con   gli   interessi dell’Amministrazione in relazione al programma di Housing sociale di Capodimonte”. In verità, venerdì corso, nel corso della presentazione del Programma alla città, il Procuratore speciale della STAT ha precisato che avevano già individuato un altro suolo, differente da quello destinato   all’housing   di   Capodimonte,   per   realizzare   gli   alloggi   di   transito.   E   comunque, l’amministrazione, con una relazione del dirigente del settore Urbanistica, Antonio Iadicicco, ad aprire scorso  ha chiesto alla Regione proprio di potere inserire quel finanziamento nel programma della STAR srl. Poi, cosa è cambiato?  Ci sono ancora molte cose da chiarire su questa misteriosa trattativa e soprattutto l’amministrazione Mastella   deve   spiegare   quali   sono   esattamente   le   condizioni   delle   cinque   scuole   e   dei trecentoquindici alloggi che nel programma STAT srl dovevano essere abbattuti per motivi di sicurezza.

La presidente Sandra Sandrucci

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