Vittoria Principe #AvantiDonne: “Mastella e la sindrome di Montecitorio. Parla di tutto tranne della città”.

Quando fu eletto come Sindaco della città, Clemente Mario Mastella tutto si poteva immaginare tranne di aver eletto un camaleontico politico, adattabile a tutti i contesti. Da tre anni è il primo cittadino di uno storico capoluogo di provincia, con risvolti riconosciuti in tutto il mondo, ma anche avvolto da una serie di problematiche che non si affrontano e vengono lasciate al proprio destino. Eppure, quando si tratta di affrontare il pentagramma musicale, Mastella è sempre disponibile e pronto. Nei giorni scorsi, ad esempio, i fan di Vasco Rossi lo hanno invitato ad immaginare un concerto del mitico Vasco a Benevento, ebbene egli, senza batter ciglio, si è detto disponibile a contattare lo staff di Vasco. Non gli sembrava vero, un invito eccellente per rendersi disponibile. Passare dai Cugini di Campagna a Vasco Rossi è un bel salto. Ma tornando ai temi della politica il “camaleontico Sindaco “non perde un attimo per dettare l’agenda politica a tutti. Pensate se si faceva scappare la ghiotta occasione della crisi di Governo. Dopo aver annunciato qualche anno fa la costituzione dei gruppi regionali “ Noi per Benevento, per Caserta, per Avellino” ecc svaniti miseramente, dopo essersi avvicinato a Forza Italia, candidato la moglie Sandra Lonardo nelle file del partito di Berlusconi ed eletta, dopo aver annunciato la propria candidatura a Governatore della Regione Campania, dopo aver rivendicato le primarie regionali, dopo aver, così ci dicono le indiscrezioni, parlato con De Luca e De Mita, dopo aver dato vita ai Comitati pro Mastella per le Regionali, ecco che interviene sulla crisi di Governo, indicando, secondo un suo giudizio politico, le eventuali soluzioni. Legittime in un sistema democratico. Ma preso dalla bramosia di Montecitorio, preso dal ruolo di saggio ed esperto della politica, dimentica che la sua gentile consorte, Sandra Lonardo, è Senatrice della Repubblica Italiana. Con i suoi interventi, se da un lato non frena il proprio istinto politico, dall’altra offusca il ruolo e la funzione della Senatrice Sandra Lonardo, che vede sempre più ridotto il proprio “campo d’azione politica”. Certo negli ambienti romani l’eco “Clemente” sovrasta la Lonardo. E se questo egli vuole, noi invece gli rammentiamo di pensare ad intervenire sui temi scottanti della città irrisolti da anni, “diciamo per disattenzione”, anziché occuparsi dei temi politici nazionali, facendo interventi a gamba tesa nella sfera della Senatrice. Faccia il Sindaco, cerchi di chiudere questo ciclo amministrativo rispettando almeno la metà degli impegni assunti e annunciati in campagna elettorale. Parli di Benevento, elevi Benevento, si rimbocchi le maniche e lavori , mentre noi stiamo aspettando ancora gli “aiuti” dai suoi amici di “barca”.

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