Roma – Benevento: Sanniti spumeggianti per 70 minuti.

Come dice il vecchio e saggio proverbio, “ride bene chi ride ultimo”. Un buon Benevento (per 70′) impatta contro una Roma fredda ma cinica. Un po troppo forse il passivo perché a dirla tutta la strega non meritava di prendere una manita dai romani però purtroppo si paga forse un po troppa inesperienza, in difesa e forse un po in panchina. Si, perché è proprio da lì, che il Benevento anche in situazioni di difficoltà attacca, corre, si butta in avanti con dieci undicesimi della squadra ed è così che gente del calibro di Dzeko e compagni ti fanno male. Caldirola lì dietro è solo e  non può giocare contro tutti. Glik sembra proprio non essere al passo con la A di oggi, foulon e letizia sulle fasce, vero motore della squadra, sembrano davvero essere il punto debole della truppa di Inzaghi. Schiattarella li in  mezzo si conferma, Dabo e Ionita sputano sangue. Li in avanti un Lapadula un po troppo timido, affiancato da uno Iago Falque disorientato e controvoglia. Dispiace davvero per montipo, che ha giocato un ottima gara. Subisce 5 gol senza colpa e viene accusato da un arbitraggio da partitella fra amici, di atterrare Pedro. Quando basta vedere tutte le moviole in TV e la risposta si trova da sola. Sul primo gol della Roma c’è un fallo in precedenza su Caprari, e al 24’tocco in area con la mano di mancini, neanche visto. Il Benevento però ha anche dimostrato di avere fame, voglia, grinta, e atteggiamento per imporsi su campi come quello dell olimpico. Ora domenica derby con il Napoli di gattuso, che sta davvero stupendo. Ma il Benevento non può e non deve non provarci, anche in partite come queste. Gattuso lo sa ed è stato avvisato, proprio dai 70’minuti di ieri sera. È proprio da questi che il Benevento deve ricominciare la sua corsa salvezza.Ah quasi dimenticavamo di dirlo,ma quanto è forte GIANLUCA CAPRARI….

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