Palazzo Mosti: Quando la fretta fa commettere brutti “ORRORI”.

Come riporta il quotidiano online Ottopagine, nell’articolo a firma del collega Cristiano Vella, nel piano triennale approvato in consiglio comunale, appare una casella con impegno di spesa intestato a favore dell’ex Assessore Patrizia Maio e che fa riferimento appunto, al Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Chiaramente si può immaginare come si sia trattato di una modulistica già compilata e che il nome della Maio era solo da sostituire. Però se da una parte cerchiamo di giustificare mettendo la testa sotto la sabbia, dall’altra non possiamo non rimarcare come si sta nel Consiglio Comunale, come si leggono le carte e come soprattutto si votano atti importanti con molta superficialità. Questo avviene quando i “fatti personali “ si confondono con le questioni pubbliche e i primi sopraffanno i secondi. Nel Consiglio Comunale dove si è consumato il “ fatto” è stato quello dove i consiglieri di sono risentiti delle frasi del Presidente del Consiglio Luigi De Minico, che aveva affermato in riferimento alla mancanza di “pedigree” per i consiglieri neofiti di Palazzo Mosti “Certi appunti, ha detto, li posso accettare da Francesco De Pierro o da Raffaele Del Vecchio che hanno un passato, che hanno un pedigree” non c’è stata parola, che è venuto giù il pandemonio; e successivamente con la frase Peones“ che i consiglieri la devono smettere di creare tensioni altrimenti si può andare a casa, perché con questi “peones” non c’è nulla da fare. Chiarito l’antefatto. Quindi per chi legge le schede tecniche e allegati risulta che l’ex ass. Patrizia Maio sia ancora in carica. Poi non ci si venga a dire che mettiamo sempre in risalto gli errori di gestione pubblica di Palazzo Mosti. Almeno questa volta risparmiateci la solita telefonata che arriva sempre puntuale che vuole chiarire e tenta di giustificare solo l’interlocutore. Questa volta non lasciatevi andare a sproloqui fuori dal coro per “indicarci” cosa scrive e come scrivere, altrimenti dovrei invitarvi almeno a rifare un corso di lettura. Questa volta non chiamateci, abbiamo solo ripreso un articolo a firma di Vella, non sbagliate numero, almeno stavolta.

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