Mastella e Pepe botta e risposta all’inizio di una torrida estate.

Le condizioni meteorologiche ci raccontano di un clima “africano” che raggiunge i 40° e che crea enormi problemi. E così nell’ultimo consiglio comunale (23 Giugno) con all’ordine del giorno il Conto Consuntivo, con le alte temperature si sono elevati anche i toni tra il Sindaco protempore Mastella e l’ex Sindaco Pepe. Durante l’intervento del Sindaco protempore Mastella, sono state usate frasi ad “effetto”, termine molto in Vogue in questi giorni visto la promozione del Benevento in serie A, rivolte alla minoranza e al Pepe del tipo: “Non dovreste uscire di casa. Non dovevate nemmeno ricandidarvi dopo quello che avete fatto. La città era a piedi, era finita con il fallimento Amts. Poi sul dissesto ha rassicurato: “In tre anni ci saranno condizioni di normalità”.
Il consigliere Fausto Pepe ex sindaco di Benevento, senza scomporsi e senza mandarle dire a risposto per le rime al Sindaco protempore Mastella.: “Il dissesto non era negli atti ed il consuntivo lo dimostra. Poi ci sono errori enormi come quello di sospendere la gara sulla riscossione delle entrate, per poi riprenderla. Non è stata effettuata la vendita degli immobili e si è praticamente fermi su tutto”. “Sono state inserite 72 opere pubbliche , mi domando quando si realizzeranno. Si sta facendo solo comunicazione mediatica, per quanto attiene a quella amministrativa siamo allo zero”. Le consiglio continua Fausto Pepe: Tagli piu’ erba, pulisca di piu’ la citta’, curi piu’ il decoro urbano ed offenda meno. In questo non ha rivali.

Insomma con i primi caldi si infuoca il dibattito tra Sindaco ed Ex. Un anno fa il Mastella sembra come la “lampada di Aladino” aveva risposte a tutto, prospettava immediate soluzioni ad ogni problema, sembra che la città sotto la sua guida doveva spiccare il volo verso importanti traguardi e nuovi lidi. Ed invece ci troviamo al cospetto di una classe amministrativa raffazzonata, composta più da “politici per caso” che da “ salvatori della patria” ruolo a chi si erano gentilmente offerti nelle liste elettorali. L’unico elemento che ravvisiamo sono i continui e costanti selfie che tra “pose spontanee “ e quelle “costruite”, per farsi notare visto l’anonimato in cui versano, non resta altro che ……………….a’ posa!

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