La Lega di Salvini si scioglie, i 5 stelle si spengono, inesistente la loro presenza in città e provincia. Nessuna lista provinciale.

Vivere di luce riflessa nella vita è la cosa più semplice da praticare. Questo accade spesso anche in politica, dove tutti i “furbacchioni”si mettono in coda al partito che maggiormente attrae gli elettori e sperano di acquisire un posto al sole, una poltroncina comoda che risolva tutti i problemi. Si sono chiuse le liste elettorali per il rinnovo del Coniglio Provinciale e ne i 5 stelle forti di una deputazione presente a josa nel Sannio e ne la Lega di Salvini che dopo aver mortificato ed offeso il Sud e che ora apre sezioni anche a Benevento, riescono a presentare le liste provinciali. Partiamo dai 5 stelle. Un gruppo di candidati per caso, si propone di riempire le liste in occasione delle elezioni politiche del 4 Marzo 2018. Come tutti gli eventi dettati più dalla forza della natura che dalla ragione raccolgono consensi a due mani e così si ritrovano tra gli eletti tutti i partecipanti alla competizione. Tutti, ma proprio tutti. Anche quelli che avevano dato la disponibilità più per riempimento che per convinzione e capacità. Sono stati catapultati al Parlamento, chi al Senato, chi alla Camera. Dovevano farsi carico anche di far crescere il movimento ma di tutto questo non vi è traccia. Eppure tra Vice Premier, Ministri, Sottosegretari e tutti gli altri incarichi possibili si sono appropriati di tutte le poltrone, ed il compito più facile è proprio quello dell’allargamento del movimento. Macchè? Tutti in silenzio, ognuno a difendere la propria poltrona. Alla presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio provinciale non vi è stata alcuna traccia della lista dei 5 stelle. Tutto ciò è frutto della non attività politica del movimento. Eppure quando li senti comunicare, si riempiono la bocca della difesa del territorio dei diritti dei cittadini, ma in sostanza nulla di tutto ciò si è verificato. Un movimento scomparso dalla scena, che non riesce più ad interpretare il reale bisogno dei cittadini. Ed il popolo italiano accortosi della politica “ truffa” dei 5 stelle gli ha voltato le spalle, infatti il movimento è in caduta libera ed i sondaggi lo danno poco più del 20%, ed è solo l’inizio del definitivo declino, degna soluzione di chi mortifica i cittadini. Se Sparta piange Atene non ride. E così il “compariello” Salvini alleato al Governo dei 5 stelle, oltre a drenare i consensi al movimento, pratica fin troppo semplice vista la negligenza politica di chi li rappresenta, si organizza e, travestito da buonista, incomincia a girare tutta l’Italia alla ricerca di consensi. E dove li trova? A partire dal Sud, quel Sud che lui stesso aveva mortificato, umiliato, offeso. Tutti pronti a saltare sul carro del vincitore, quello che gridava contro la casta, quello che gridava contro l’immunità, quello che gridava contro Roma ladrona, quello che non restituisce 49milioni di euro, quello che prima vuole il processo e dopo si fa votare l’immunità. Tutto e il contrario di tutto pur di aggrapparsi alla sedia. E così anche qui da noi si fa la corsa verso il Salviniano. Consiglieri, comunali, rappresentati territoriali senza un minimo di difesa dei propri valori sudisti si avventurano all’occupazione dello spazio nella speranza che prima o poi arrivi il vento dei 5 stelle che ha portato cittadini comuni al Parlamento, vento utile anche per loro. Un partito che non riesce a mettere insieme una lista di amministratori per le elezioni alla Provincia, una azione sempre più mediatica e meno sulla risoluzione di problemi. Un popolo quello Italiano, di Poeti, Esploratori, Filosofi che oggi grazie ad una politica efferata si ritrova a dover scoprire all’improvviso di essere razziasti. Di non accettare l’accoglienza e di non accettare di salvare vite umane che fuggono dai terrori della propria terra, nascondendosi solo dietro lo slogan anche l’Europa faccia la sua parte. E noi meridionali da sempre dal cuore grande dell’accoglienza disponibile con tutti dobbiamo essere per una poltroncina se verrà essere contro. Salvini, era quello che nei suoi slogan si diceva disponibile a costruire un muro prima di Roma per isolare il SUD dal Nord, un po’ la mania di Trump che erge a quello contro il Messico. Si è ancora in tempo per fermare questa emorragia basta far prevalere i sentimenti e gli ideali umani. Quando si cerca l’occupazione di una seggiola a tutti i costi e poi si è incapaci di valorizzarla con il proprio contributo politico a cosa serve? Meglio farsi promotori di sani ideali che farsi deridere per manifesta inferiorità politica.

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