Il trio delle meraviglie, Conte, Salvini e Di Maio, aprono la crisi ma nessuno dice la parola magica. E Grillo dov’è?

Che fossero incompatibili era chiaro fin da subito. Che fossero animati dallo stesso intento la poltrona è stato chiaro fin dal primo sguardo. Che Conte ieri nella conferenza stampa ha stupito tutti per la sua determinazione non era affatto chiaro. E così alla fine senza che nessuna ha pronunciato la fatidica frase “ la mia forza politica non sostiene più questo Governo è finita” ma si tergiversa farfugliando come ha fatto Salvini ieri a Pescara: “ se si dice sempre no andiamo dagli italiani” bisogna lavorare altrimenti meglio andare dagli italiani” poi contro tutti ma mai senza pronunciare la magica frase “è finita” aspettando che sia l’altro Di Maio a dirla. In tutto questo il Premier Conte si vede con il Presidente della Repubblica, per stabilire quale percorso attuare. I 5stelle che convocano riunioni straordinarie e poi annullate, ed intanto senza mai nominare la frase magica, non si può mai sapere si va verso un Governo tecnico, matteo apre la campagna elettorale. La scaltrezza del Matteo leghista era troppo evidente e non poteva essere fronteggiata dalla pochezza politica del Luigino, troppo il divario tra i due. E così in meno di un anno i 5 stelle perdono il 50% dei consensi e si indeboliscono a tal punto da mettere tutto in discussione. Certo che la situazione non è facile. Si potrebbe andare spediti verso le elezioni anticipate ad Ottobre, ma bisogna vedere cosa veramente ne pensano i partiti. La strategia che mettono in campo, ora, i 5 stelle, è questa “ andiamo al voto. Ma prima facciamo la riforma per la riduzione del numero dei parlamentari” una sorta di lascia passare chiede e vorrebbe far credere Giggino. In realtà, secondo noi, serve ad “impaurire” una parte dei parlamentari ai quali Giggino vuole ricordare che molti di loro non verranno eletti, non verranno neanche candidati, se passa la legge della riduzione dei parlamentari, ed allora è meglio essere tutti in aula e votare contro la sfiducia del Governo e di Conte. Ed ecco che ricompare ancora la “ poltrona” quella da difendere ad ogni costo. Non possiamo lasciarla sembra il leitmotiv che si bisbiglia tra le labbra dei parlamentari. Ed è per questo che siamo convinti che il Governo durerà a lungo. Ai posteri l’ardua sentenza. Ed in tutto questo il famoso Grillo dov’è? A fare qualche traversata marina per chiedere asilo politico?

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