Esplode la voce della tifoseria contro l’amministrazione e Mastella. E’ finita a casa. Basta “giocare” con la città.

“Le recenti polemiche riguardanti il ritardo nella stipula della convezione ci ha lasciati a dir poco sconcertati. La nostra è una Curva apolitica, non seguiamo nessun orientamento e né tantomeno appoggiamo o screditiamo la carica istituzionale di turno in maniera gratuita. Siamo ultras che amiamo in maniera infinita il nostro territorio, osserviamo attentamente e non permetteremo a nessuno di rovinare quel poco di buono che funziona in questa città. Il signor Mastella vanta una carriera politica lunghissima e importante, ma nonostante le origini sannite e le cariche di spicco, ha sempre visto la nostra città con distacco senza mai aiutarla a risalire dal baratro nel quale, lentamente, sta sprofondando ormai da decenni”. Inizia così la nota della Curva Sud, pubblicata nel primo pomeriggio di oggi sulla pagina facebook.

“Quando il Benevento viveva gli anni più bui della sua storia calcistica, – proseguono i tifosi – lui sedeva comodamente nella tribuna d’onore del San Paolo di Napoli, mentre noi eravamo costretti a recarci su campi di provincia per cercare di preservare quel poco di onore che era rimasto attorno ai colori giallorossi. Non vogliamo addentrarci su altre questioni relative alla città stessa, altrimenti dovremmo realizzare un horror a puntate. Giorno dopo giorno siamo costretti a evitare buche, immondizia e topi che corrono sugli alberi: tutto questo perché l’amministrazione non riesce a preservare un decoro accettabile. Le festicciole di paese servono solo a gettare fumo negli occhi a chi ormai sta perdendo la pazienza.

L’unica cosa che davvero funziona e ci rende orgogliosi, oltre alla nostra millenaria storia che non viene valorizzata in nessun modo, – proseguono – è il Benevento Calcio. Non permetteremo a nessuno, lo ripetiamo, di rovinare questa realtà che ci ha permesso di rendere il nome della nostra città conosciuto nel mondo e associato a dei valori sani e rispettabili. Non serve uno sforzo di memoria per ricordarci le condizioni dello stadio fino a qualche tempo fa, quando era fatiscente e occorreva un’autorizzazione scritta ogni qual volta bisognava utilizzarlo.

Non è difficile ricordare – aggiungono nel post – i lavori effettuati dal presidente Vigorito che ci hanno permesso di vedere la partita in un luogo degno di poter essere chiamato stadio. Ci piacerebbe immaginare quanto durerebbe questo impianto se Vigorito decidesse di costruirne un altro altrove, riportandolo alle condizioni pietose che solo un comune del genere può garantire.

Crediamo che per il nostro sindaco sia giunto il tempo della pensione: i tempi sono cambiati, e forse Benevento ha commesso un errore nel dare fiducia a una maggioranza che di concreto ha portato ben poco. Lo stadio – conclude la Curva Sud – è un bene che appartiene a tutti noi beneventani e deve essere garantito al Benevento Calcio, senza se e senza ma. Avanti Strega”.

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