E all’improvviso arriva la “pallonata” a Palazzo Mosti….

Negli anni precedenti quando giocavi in strada con il pallone e rompevi il vetro della signora al piano terra, tutti scappavano, arrivavano i vigili urbani sequestravano la palla, i ragazzi impauriti dalle conseguenze organizzavano collette per riparare al danno causato, oltre alla promessa, fatta alla signora, di non tornare a giocare più lì, e tutto rientrava nella normalità. I tempi cambiano, anche le abitudini. Come un fulmine a ciel sereno, anche se si respirava un clima di malumori, la pallonata arriva dalla curva sud del Ciro Vigorito direttamente a Palazzo Mosti e non rompe il classico vetro della signora, ma mette in ginocchio una traballante e disorganizzata squadra politica amministrativa. I tifosi, si fanno parte integrante del progetto Ciro e Oreste Vigorito e chiedono con durezza alla amministrazione tutta con in capo il Sindaco Protempore Mastella di avviare le procedure di convenzione dello stadio Ciro Vigorito. Usano parole durissime come “ vai in pensione. Abbiamo sbagliato a votarti. Sei incapace di amministrare la città. Una citta che verte in un contesto di abbandono”. Così in sintesi si può tradurre il messaggio dei tifosi per nulla criptato, anzi più che diretto. Va ricordato che il gruppo Vigorito artefice dei successi e della scalata al calcio nazionale oltre a portare il Benevento Calcio nei campi che contano ha anche effettuato lavori di riqualificazione per lo stadio comunale senza dimenticare l’antistadio, l’avellola arrivando anche fuori città, vedi campo di Paduli ed anticipato anche enormi somme per adeguare il tutto alle normative vigenti. In cambio cosa chiede il buon imprenditore Vigorito, il rinnovo della convenzione dello stadio, al fine di poter programmare senza “errate ” interferenze l’attività sportiva. Quindi, stanco dei traccheggiamenti del Sindaco sull’argomento, che prende tempo, e non si è capito bene perché, la società incomincia a guardarsi intorno alla ricerca di altri stadi dove poter giocare le partite. Apriti cielo! La città tutta, donne, anziani e bambini, nessuno escluso, scattano su tutte le furie ed inveiscono contro l’uomo di Ceppaloni, ricordandogli che è e resta, come da lui affermato, “ tifoso del Napoli” “ di non essersi mai interessato della città” “ che pensasse ad amministrare la città e non si interessi di calcio locale” insomma una città dormiente come la “dormiente del Sannio “ che ha iniziato a ribollire ad emettere un magma pericolosa, i sismografi segnalano forte attività nella zona dello stadio. Ed in tutto questo il “ RE Sindaco è nudo” lasciato solo senza alcun “fedelissimo “, che gli vada in aiuto. La città ha sorvolato in silenzio su tutte le cose che in questi anni di governo mastelliano ha visto e dovuto accettare: dissesto, nessun rilancio delle attività commerciali, nessuna occasione di lavoro, le mense scolastiche, le chiusure ora qui ora lì, la fuga dei giovani dalla città, il collasso ambientale della città, mancanza di politiche sociali e giovanili, mobilità al collasso totale, politiche culturali e turistiche inesistenti, ecc.. si potrebbero consumare intere cartucce di inchiostro. Nessuna difesa neanche dai soliti selfisti di turno che sono sempre in posa davanti ai fotografi ma di cui non ritroviamo traccia alcuna di attività a favore della città. Sindaco, se ne faccia una ragione, sui temi importanti e scottanti Lei è da SOLO, nessuno Le viene in “aiuto” come giusto che fosse quando si gioca con la stessa maglia e la stessa squadra. O forse? Il pallone Sindaco pro tempore Mastella di Ceppaloni, non ha rotto solo i vetri del palazzo, ma ha messo a nudo il disaggio, l’indifferenza con cui una gran parte della città, che va oltre la Curva Sud, giudica questa amministrazione.

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