#AvantiDonne “ C’era una volta Città spettacolo. Con l’arrivo dei Cugini di Campagna, scivoliamo nella peggiore delle edizione di 4 Notti.”

Come dice un vecchio detto, al peggio non c’è mai fine. Sta prendendo corpo, in queste ore, il programma della mitica Città Spettacolo, di cui ne resta solo uno sbiadito ricordo dei fasti di un tempo. Dai primi nomi che circolano c’è quello dei Cugini di Campagna. La band, come ci dice Wikipedia, viene fondata nel 1970, scritturata dalla Pull di Bruno Zambrini e Gianni Meccia. Oggi, siamo nel 2019, ben 49 anni dopo il debutto. Cose da incubo, ripresentarli. L’ultima loro apparizione in città, risale al 2016 quando vennero, ahinoi, chiamati per rallegrare i cittadini di Benevento alla festa di Mastella da poco eletto Sindaco della Città. Concerto tenutosi nei pressi della Prefettura, dove il neo Sindaco si esibì anche in qualche performance insieme all’antico gruppo canoro. Oggi ce li ritroviamo nel programma della kermesse cittadina, sarà un caso oppure una voglia di riascoltarli? Città Spettacolo, è bene ricordarlo, era manifestazione ricca di antichi valori e cultura, non può, oggi, essere mortificata in questi termini. Ogni giorno assistiamo ad annunci di presenze artistiche senza passare nemmeno per una conferenza stampa per presentarla alla città ed alla stampa. Organizzata in questo modo, è stata snaturata della sua essenza e cioè quella di promuovere la cultura teatrale. Il teatro è altra cosa. Si abbia almeno la sensibilità di cambiare nome alla manifestazione, ci siamo ridotti ad una festa di piazza, che anche in piccoli borghi della provincia, vedi Montefalcone in Valfortore con l’esibizione del gruppo in questione, ha ricevuto scarsissimi risultati. Il Sindaco, Mastella ha nominato ancora una volta come Direttore Artistico, Renato Giordano, già in campo dal 2016, a cosa serve ci chiediamo noi? Perché spendiamo queste somme se basta un semplice, senza offesa, promoter per portare i Cugini di Campagna? E l’assessore alla Cultura, se esiste, cosa ne pensa? Sta incidendo nel programma? Di cosa si interessa? Possibile che un evento così importante e nobile, non veda il coinvolgimento dell’intera amministrazione e che il tutto sia relegato al solo Direttore Artistico e al proprio gusto che pare che con il teatro non abbia nulla a che vedere? Ed inoltre, la Fondazione Città Spettacolo che fa? E la commissione cultura ha detto la sua in merito al programma? Se si vuole ripristinare Città Spettacolo e riportarla alle proprie origini, cioè il teatro, perché non affidarne la direzione artistica alla compagnia stabile Solot di Benevento, cui va riconosciuta esperienza e competenza e formazione di generazioni di giovani al teatro? Questo valorizzerebbe anche il patrimonio umano e culturale del nostro territorio, che credeteci ne ha da vendere, oltre i soliti noti.

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